settembre 16

RUBRICA MERCATINI SOSTENIBILI NEL VICENTINO – Apicoltura Ilaria Rilievo

Come ho inziato..Non sono nata in una famiglia di agricoltori. La passione per i boschi, i torrenti, l’orto e la natura in genere è nata però molto presto, forse da quando il nonno coinvolgeva noi nipoti nelle sue avventure boschive.

Ho studiato Scienze Naturali all’Università di Padova e nel 2007 il tirocinio dell’università mi ha portato in Liguria, dove per la prima volta sono stata invitata a visitare un apiario: mi sono bastate poche ore per innamorarmi di questi insetti, che prima di allora non avevo mai considerato e che da allora non ho mai smesso di corteggiare. Nel 2008 ho iniziato le mie prime vere esperienze di apicoltura, affiancando un apicoltore professionista e collaborando per una cooperativa. L’innamoramento folgorante per le api a poco a poco si è tradotto nella necessità di allevare i “miei” alveari: aprire la mia piccola azienda, mettermi completamente in gioco in un lavoro che più spesso è svolto dagli uomini, agire con le api con un “sentire” più femminile e gentile.

Apicoltura Ilaria Rilievo è nata nel 2012, supportata dagli amici e finanziata da un bando dell’Unione Europea. Oggi l’azienda inizia a prendere forma, con 70 alveari, un laboratorio di smielatura e qualche evento per coinvolgere il pubblico in questo meraviglioso mondo (apicolturagentile.com).

Produco principalmente miele e ad anni alterni farina di cereali. Da quest’anno ho in produzione l’idromele, un prodotto fermentato di acqua e miele che potrebbe raggiungere anche fasce di età che non sono normalmente molto attirate dal miele. Sto iniziando anche la produzione di succhi di frutta, spremuti a freddo e solo pastorizzati, lavoro che dona grandi e dolci soddisfazioni.

Attualmente l’obiettivo principale della mia apicoltura è trovare un modo di farcela, sia io che le api: trovare un metodo di lavoro che permetta a me di sopravvivere – con le produzioni di miele sempre più scarse – e alle api di irrobustirsi, di stare bene, di crescere forti e autonome.

L’apicoltura sta passando un periodo molto difficile: il cambiamento climatico disturba le fioriture, con piogge e gelate in momenti in cui ci aspetteremmo sole e temperature moderate, e siccità prolungate che seccano letteralmente il nettare dei fiori, che rimangono inappetibili alle api.

Le api dal canto loro sono indebolite da un trentennio di trattamenti spesso sconsiderati, sia sulle api stesse che sull’ambiente (il prato, il bosco, la pianura sono il loro cibo: se trovano cibo avvelenato, scarso, monotono, senza nutrienti è chiaro che gli insetti si indeboliscono).

Però è limitato il lavoro che gli apicoltori possono fare: certo, un approccio più rispettoso e più naturale alle api sicuramente aiuta, ma è tutto il mondo che dobbiamo cambiare. Agricoltori e apicoltori devono essere uniti nella salvaguardia dell’ambiente, agire con l’unico intento di migliorare quello che abbiamo rovinato e di mantenere in vita quello che ancora sopravvive.

E qui entra in gioco il Mercato Genuino ai Ferrovieri: non solo un mercato, ma un momento di condivisione tra i produttori e con il pubblico. Al mercato arrivano produttori che hanno ben chiaro il loro ruolo di custodi del territorio e trovano tutte le possibilità per migliorare pezzettini di mondo, partendo dal loro piccolo, dalle loro produzioni, dalle relazioni con gli altri produttori.

È un mercato che va avanti forte di chi crede nella responsabilità personale che abbiamo nei confronti dell’ambiente, e lo vuole raccontare ai cittadini, che di solito hanno un rapporto meno privilegiato con la natura. Andare al mercato Genuino ai Ferrovieri per me è un necessario passo per uscire dalla mia piccola realtà e incontrare chi da più tempo di me si è preso quella responsabilità di cura dell’ambiente. So che al mercato trovo produttori e colleghi che non cedono alle regole del commercio e vanno avanti per la loro strada, forti delle loro idee e del loro rispetto per la Terra. Questo non è un Mercato normale: è un momento di crescita per noi produttori, fuori da ogni retorica di certificazione, che arriva diretto al punto; ed è un momento di scambio con i consumatori, che sono parte integrante di questo movimento di responsabilità a cui tanto teniamo. 
Qui maggiori informazioni www.facebook.com/genuinoferrovieri/ 

 

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settembre 16

08-10-2017 Tutti in piazza per la grande manifestazione

L’8 ottobre si terrà a Lonigo un’altra importante manifestazione a tutela  del territorio e della salute dei cittadini residenti nell’area maggiormente colpita dalla contaminazione da sostanze perfluoroalchiliche.

L’incontro tra i cittadini e la partenza del corteo è prevista alle ore 10 dal Parco Ippodromo di Lonigo (VI). Il corteo dei manifestanti raggiungerà il Centro di Potabilizzazione degli Acquedotti in località Madonna di Lonigo.

Organizzatore dell’evento (https://www.facebook.com/groups/MammeNoPfas/) il gruppo Mamme NoPfas-genitori attivi-zona rossa con il Patrocinio della città di Lonigo e dei Comuni delle tre Province della Zona Rossa che aderiranno all’iniziativa.

Sarà l’occasione per chiedere a gran voce alle Autorità competenti presenti e invitate di firmare pubblicamente l’impegno richiesto per la tutela dell’acqua da tutti gli inquinanti emergenti e non normati e per velocizzare l’allacciamento a nuove fonti idriche.

 

Tutte le informazioni qui  https://goo.gl/TCcAi8.

Video promo: https://youtu.be/DxU4PndUwQs

 

Martina Sartori

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settembre 16

CAPTOR – A che punto siamo?

Siamo agli sgoccioli! Il periodo di monitoraggio dell’ozono troposferico che avuto inizio quest’estate sta per terminare. I tre sensori sono stati installati nel mese di luglio presso le abitazioni dei volontari che si sono resi disponibili a partecipare al progetto.

Gli strumenti sono stati distribuiti tra il basso e l’alto vicentino, in particolare uno si trova in località Mezzana presso il comune di Barbarano Vicentino, il secondo a Ponte di Barbarano mentre il terzo è stato posizionato a Torreselle di Isola Vicentina.

A breve faremo un giro di ricognizione e recupereremo gli strumenti che verranno poi rispediti all’Ufficio Scientifico di Legambiente Italia, da dove poi partiranno in viaggio verso Barcellona e per la Francia per i controlli e la taratura. I dati saranno poi elaborati durante i mesi invernali e resi disponibili sulla piattaforma online. Una novità importante, è attiva e scaricabile l’applicazione CAPTOR AIR disponibile su Play Store, con la quale chiunque fosse interessato può rimanere costantemente aggiornato sui risultati delle stazioni di monitoraggio non solo in Italia ma anche in Francia, Spagna e Austria.

Siamo in attesa di nuove istruzioni, nel frattempo vi invitiamo a rimanere aggiornati consultando il sito https://www.captor-project.eu/it/.

 

Jessica Canella e Martina Sartori

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settembre 15

Un anno di servizio civile a Festambiente Vicenza

Salutiamo i volontari di Servizio Civile Martina, Jessica, Stefano e Daniel e diamo il benvenuto a Alessandra, Majorie, Gulia ed Elena che il 13 settembre hanno ufficialmente iniziato il loro percorso di Servizio Civile a Festambiente Vicenza. Saranno sempre due i progetti che vedranno impegnate le quattro volontarie, i cui titoli, molto promettenti, sono “Sostenibilità Ambientale: Diamoci da Fare!” e “Ambientiamoci”. Il primo è di natura più scientifica, e prosegue il lavoro iniziato da Martina e Jessica con il loro “Azioni Sostenibili per Salvare il Pianeta”, e tratta i temi dell’inquinamento e monitoraggio della qualità dell’aria e delle acque; la salvaguardia, tutela ed incremento del patrimonio forestale ed in generale della tutela dell’ambiente. Mentre il secondo ha come finalità principale la sensibilizzazione dei cittadini attraverso l’organizzazione di eventi ed iniziative culturali a tema ambientale ed in particolare riguardo l’efficienza ed il risparmio energetico, la gestione e la riduzione dei rifiuti e la diminuzione dell’inquinamento dell’aria. Si prospetta un anno ricco di novità e l’associazione è felice di constatare che le nuove volontarie hanno energia e competenze da vendere e non vede l’ora di metterle alla prova! Auguriamo perciò ad Alessandra, Majorie, Giulia ed Elena un buon inizio anno di Servizio Civile e salutiamo i volontari uscenti riportando un breve racconto della loro personale esperienza a Festambiente Vicenza!

 

Martina:

“Il mio anno di Servizio Civile a Festambiente Vicenza è stata un’esperienza indimenticabile. Un anno dedicato al volontariato e all’ambiente in compagnia di persone favolose.

Esco da questa esperienza arricchita nella persona e di nuove conoscenze e competenze. Ringrazio di cuore l’associazione che mi ha ospitato ed in particolare Adriano Verneau per avermi guidato, consigliato, ascoltato e sopportato durante tutto il mio percorso, e Andrea per avermi insegnato tanto sull’oscuro mondo dell’informatica, per me ora un po’ meno sconosciuto! Voglio ringraziare i miei tre meravigliosi compagni di viaggio, senza i quali non sarebbe stato lo stesso: Stefano, che con la sua simpatia e vivacità è riuscito ad alleggerire anche le situazioni più difficili ed ha illuminato le mie giornate più nere; Daniel, che con la sua gentilezza e generosità ha condiviso con me gioie e dolori della quotidianità di segreteria ed un ringraziamento speciale va a Jessica, collega e amica, con la quale ho intrapreso un periglioso viaggio alla ricerca di me stessa, confrontandomi con lei sono riuscita ad analizzare meglio il mio ruolo all’interno dell’associazione e, perchè no, nel mondo. Ragazzi, senza il vostro supporto ed il continuo scambio di idee e competenze non sarei riuscita a realizzare nulla di quello che ho potuto durante quest’anno, perciò GRAZIE!

Grazie ad Arci Servizio Civile, a Legambiente e grazie alla bellissima famiglia di Festambiente Vicenza che mi ha accolto nel suo piccolo grande meraviglioso mondo!”.

Jessica:

“Durante questi 12 mesi di Servizio Civile ho avuto l’occasione di entrare a far parte di una realtà che mi ha permesso di interfacciarmi con le dinamiche che caratterizzano associazioni di volontariato a sfondo ambientalista come lo sono Legambiente e Festambiente Vicenza.

Durante la durata del progetto ho potuto seguire numerose campagne ambientaliste che hanno ampliato la mia conoscenza sui temi di cui Legambiente si occupa. Oltre a queste, io e la mia collega ci siamo occupate di un interessante progetto che è stato affidato al circolo di Vicenza da Legambiente Nazionale e che si occupa del monitoraggio dell’ozono troposferico in ambiente rurale. Infatti, il nostro progetto di Servizio Civile “Azioni Sostenibili per Salvare il Pianeta” è stato pensato con una visione analitico-scientifica che ci ha permesso, durante questo anno, di venire a contatto con dati scientifici relativi a fenomeni che interessano il nostro territorio. I dati e le conclusioni tratte ci hanno permesso di pianificare azioni di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza.

Oltre alle attività di Legambiente, ho partecipato attivamente all’organizzazione del festival Festambiente Vicenza 2017, tenutosi dal 28 giugno al 2 luglio presso Campo Marzo, Vicenza. Questo mi ha dato la possibilità di entrare in contatto con numerose realtà sia interne che esterne all’associazione, come i numerosi volontari che hanno organizzato e partecipato al festival e le aziende/cooperative che sono state coinvolte.

Ho potuto conoscere un ambiente stimolante e propositivo all’interno del quale si trovano coinvolte le forze di più persone, tutte differenti l’una dall’altra, che si mettono in gioco mettendo a disposizione ognuno le proprie competenze e soprattutto il proprio tempo e le proprie energie, per qualcosa di prezioso e autentico!”.

Stefano:

Per me l’esperienza di servizio civile è stata utile ad imparare ad utilizzare gli “strumenti” per essere cittadinanza attiva.

Mi ha dato in particolare modo di riflettere e approfondire temi importanti, quali ecologia e mobilità, con l’ottica di un’associazione che se ne occupa da decenni.

È stato anche molto utile ai fini del mio percorso personale aver dato una mano nell’organizzazione di Festambiente 2017.

Daniel:

Collaborare con Festambiente Vicenza attraverso il progetto di servizio civile è stata un’esperienza formativa e di vita: imparare a sviluppare  un progetto, organizzare un evento, collaborare con realtà no profit locali e non, e la possibilità allo stesso tempo di conoscere molte persone e un po’ delle loro storie personali, dai bambini agli anziani, soprattutto in festa.

È un’esperienza che consiglio a tutti quei ragazzi che considerano importante il nostro territorio come luogo di incontro, aggregazione e, speriamo, innovazione positiva.

 

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settembre 15

Goletta Verde 2017- Un’esperienza incredibile

 

Il racconto di Martina Sartori che ha svolto servizio civile presso Legambiente e Festambiente Vicenza per l’anno 2016-2017 e che ha partecipato a Goletta Verde 2017Sono approdata a Goletta Verde grazie a Piero Decandia (Direttore di Legambiente Veneto) e a Luigi Lazzaro (Presidente di Legambiente Veneto) i quali già nel mese di marzo hanno proposto a me e a Jessica Canella (mia compagna di avventure nel servizio civile presso Legambiente Vicenza) di partecipare a questa campagna nazionale di Legambiente.

Ho accolto volentieri la proposta e mi sono fin da subito attivata per organizzarmi per il viaggio.

Sono partita il 31 luglio e sono salita a bordo di Goletta Verde al porto di San Benedetto del Tronto (Marche). Ad accogliermi Antonio Giannattasio, Responsabile Goletta Verde 2017 del circolo Legambiente Campania, Katiuscia Eroe, portavoce di Goletta Verde e Responsabile Energia dell’Ufficio Scientifico Nazionale di Legambiente, Elisabetta Di Zanni, Ufficio Stampa per Goletta Verde, giornalista e Ufficio Stampa Legambiente Puglia, Flavia Cerri, biologa marina, Settore Educazione Ambientale e Festambiente Grosseto e infine l’equipaggio di conduzione dell’imbarcazione, il Capitano Marco Tibiletti e la sua spalla Pierluigi. Assieme a me, lo stesso giorno, è salita a bordo una volontaria del circolo di Legambiente Marche, Giulia Sestilli.

Quest’anno Goletta Verde è partita il 18 giugno da La Spezia (Liguria) e si è conclusa il 12 agosto a Lignano Sabbiadoro (Friuli Venezia-Giulia).

Le mie tappe: San Benedetto del Tronto (31 luglio e 1-2-3 agosto), pit-stop ad Ancona per la conferenza stampa finale della tappa marchigiana, Cesenatico (4-5-6-7 agosto) ed infine il mio viaggio a bordo di Goletta Verde si è concluso l’8 agosto a Caorle.

Vorrei spendere due parole per descrivere a grandi linee di cosa si occupa Goletta Verde: Goletta Verde è la Campagna Nazionale di Legambiente che da trent’anni naviga lungo le coste italiane per monitorare la qualità delle acque di mare e segnalare situazioni critiche, in particolare alle foci dei fiumi, indici di una cattiva gestione dei sistemi di depurazione delle acque provenienti dall’entroterra. Lo scopo principale della campagna è proprio quello di individuare i punti lungo la costa che più avrebbero bisogno di essere controllati e tutelati.

Goletta Verde è costituita da due squadre che lavorano di concerto per dare un quadro generale della qualità delle acque di balneazione. Una squadra è costituita dall’equipaggio tecnico che viaggia e vive letteralmente a bordo di Goletta, le cui attività principali sono la comunicazione al pubblico e la divulgazione dei dati raccolti attraverso le analisi che una seconda squadra di tecnici, tra cui chimici e microbiologi, svolge all’interno di un laboratorio mobile allestito a bordo di un furgoncino, con il quale viaggiano da terra, sempre lungo la costa, anticipando l’arrivo tappa per tappa della Goletta di circa 5-6 giorni.

Maggiori informazioni possono essere reperite ai seguenti link:

Il diario di bordo di Goletta Verde:
http://golettaverdediariodibordo.blogautore.repubblica.it/

La mappa del viaggio di Goletta Verde, nella quale sono riportati tutti i punti monitorati ed i relativi risultati delle analisi svolte:  
https://www.legambiente.it/golettaverde-map/, da questa pagina è inoltre possibile scaricare il PDF che descrive il programma scientifico della campagna con i dettagli delle analisi eseguite dal laboratorio mobile.

Tra le tante attività che si svolgono e che ho svolto a bordo di Goletta Verde, come l’accoglienza dei visitatori interessati ed i banchetti informativi in piazza, quest’anno c’è stata anche una campagna d’informazione che ha accompagnato Goletta lungo il suo viaggio, #Norifiutinelwc (www.norifiutinelwc.it) che come dice il nome è rivolta ad una maggiore sensibilizzazione dei cittadini verso il tema dei rifiuti, molti sono infatti i rifiuti ritrovati in mare e lungo le spiagge italiane che hanno chiaramente origine dall’entroterra (10 %), rifiuti che arrivano alla spiaggia attraverso gli scarichi del wc e che purtroppo non  vengono trattenuti dai sistemi di depurazione come invece dovrebbe essere.

Ma chi si sognerebbe di gettare rifiuti nel WC? E invece… Bastoncini cotton-fioc, mozziconi di sigaretta, cerotti, garze, blister, assorbenti, tamponi…e chi più ne ha chi più ne metta!

Per dire NO ai rifiuti nel WC siamo stati lungo le spiagge di Cesenatico per un Blitz pacifico portando con noi simbolicamente dei WC e dei cartelloni informativi, con lo scopo di attirare l’attenzione dei bagnanti ed avvicinarli per proporre loro un questionario sulle abitudini relative ai rifiuti prodotti e gettati nel wc. Qualche esame di coscienza ed ammissione di consapevolezza, e tanti, tantissimi bambini interessati e coinvolti, sono stati il risultato più importante del nostro blitz!

Rimanendo in tema rifiuti, un’altra attività di ricerca importante che si è svolta a bordo di Goletta Verde è stato il monitoraggio del cosiddetto macrolitter costituito dai rifiuti galleggianti avvistati e raccolti durante il viaggio. Flavia Cerri, biologa marina, si è occupata proprio di questo: avvistamento e caratterizzazione dei rifiuti in mare, con dimensioni superiori ai 2,5 cm e quando possibile raccolta e campionamento di questi materiali. Una volta prelevato un campione di rifiuto questo veniva conservato con una procedura adeguata in congelatore ed in un secondo momento tutti i campioni sono stati portati presso i laboratori dell’Università di Siena, che collabora con Legambiente per l’analisi chimico-fisica e la caratterizzazione dei rifiuti rinvenuti in mare. La maggior parte di questi è costituita da materiali polimerici, in parole povere: PLASTICA, un mare di plastica galleggiante…molto più vicino a noi di quanto pensiamo, spesso la maggior concentrazione di rifiuti si trova proprio nei primi metri d’acqua dalla spiaggia.

A questo link potete trovare maggiori informazioni sulle campagne di monitoraggio del marinelitter ed i progetti a cui lavora Legambiente
https://www.legambiente.it/marinelitter/.

Qualche dato relativo alle analisi svolte in Veneto:

Su dieci campionamenti eseguiti lungo le coste venete, in corrispondenza delle foci di fiumi e nei pressi di scarichi di depuratori, due risultano fuori dai limiti di legge, ovvero la foce del fiume Brenta, in località Isola Verde, a Chioggia, e la foce del fiume Piave, presso il Lido di Jesolo, a Jesolo”.

Questo è quanto riporta il comunicato del 9 agosto redatto per la conferenza stampa tenutasi a bordo di Goletta Verde l’ultimo giorno della tappa a Caorle (Ve).

I prelievi e le analisi di Goletta Verde sono stati eseguiti dal laboratorio mobile di Legambiente il 3 e 4 agosto. I parametri indicati sono microbiologici (Enterococchi intestinali ed Escherichia Coli) e sono considerati come “inquinati” i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e “fortemente inquinati” quelli che superano di più del doppio tali valori”.

Nello stesso comunicato si evidenzia il problema della mancanza di cartellonistica in spiaggia sufficiente per informare i bagnanti. Inoltre “nell’ambito dell’indagine sul beach litter (compiuta dai volontari di Legambiente tra aprile e maggio 2017), sulla spiaggia della Brussa (Valle Vecchia), nel Comune di Caorle, su un’area monitorata pari a 4.000 metri quadri, sono stati trovati 252 rifiuti ogni 100 metri di spiaggia”. Molti di questi rifiuti provengono dalle attività produttive di pesca e acquacoltura. Per maggiori approfondimenti

http://golettaverdediariodibordo.blogautore.repubblica.it/2017/08/09/dieci-i-punti-monitorati-lungo-le-coste-del-veneto-inquinate-la-foce-del-fiume-brenta-e-la-foce-del-fiume-piave/.

Infine, la conferenza stampa tenutasi a Roma il 12 agosto, conclude il viaggio di Goletta Verde facendo un bilancio dei risultati ottenuti dalle analisi svolte, configurando un quadro generale poco rassicurante: il Mare Mediterraneo non gode di ottima salute, minacciato costantemente da mala depurazione, rifiuti galleggianti, illegalità ambientali e cambiamenti climatici.

Su 260 punti campionati lungo tutta la costa italiana, sono 105 – pari al 40%- i campioni di acqua analizzata risultati inquinati con cariche batteriche al di sopra dei limiti di legge”.

https://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/il-bilancio-finale-di-goletta-verde-2017-di-legambiente.

Tutte le informazioni dettagliate relative a Goletta Verde e alle sue varie edizioni le potete trovare sul sito di Legambiente Italia e sui siti precedentemente segnalati.

Inoltre esiste una pagina facebook aggiornata nella quale sono disponibili anche tutti i comunicati stampa riportanti i risultati delle analisi tappa per tappa.

A conclusione del mio viaggio a bordo di Goletta Verde posso dire di aver vissuto un’avventura incredibile ed indimenticabile! Un’esperienza stimolante che ha centrato in pieno gli obiettivi del mio progetto di Servizio Civile e non solo, ha accolto il mio desiderio di conoscere ed approfondire temi a me cari legati alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente ed in particolare dell’ecosistema marino. Un sogno che custodisco fin da bambina e che ora in parte si è realizzato: conoscere, capire e migliorare il mondo che mi circonda nel rispetto e nella condivisione con l’altro. A spronarmi sempre saranno l’amore per la scienza e per l’ambiente! Consiglierei questa esperienza a tutti quei soci volontari attivisti di qualsiasi circolo di Legambiente, con e senza competenze nell’ambito scientifico, che abbiano voglia di fare un’esperienza formativa ed appagante, perché Goletta Verde è l’esempio perfetto di come uniti per uno stesso obiettivo si può fare la differenza e si può migliorare sempre di più per avere il mondo in cui tutti noi speriamo, più legale, pulito ed equo per tutti!

Per concludere, desidero ringraziare di cuore Piero Decandia, Luigi Lazzaro e Adriano Vernenau, per avermi dato la possibilità di partecipare a questa fantastica esperienza. Un grazie a Serena Carpentieri, Responsabile Campagne di Legambiente, per avermi coordinato ed avviato a quest’avventura.

Un grazie speciale a tutto l’equipaggio di Goletta Verde per avermi accolto, formato ed incoraggiato durante tutte le attività a bordo.

E come si dice in gergo marinaresco: Vento alle vele! e A vele spiegate!

 

Martina Sartori

 

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