NUOVO REGOLAMENTO SULLA PROTEZIONE DELLA PRIVACY

Il 25 maggio 2018 è entrato in vigore il cosiddetto GDPR (General Data Protection Regulation), il Regolamento europeo 2016/679 sul trattamento dei dati personali e la loro libera circolazione, che abroga la direttiva 95/46/CE e che in Italia va a sostituire il Codice della Privacy. La nuova normativa vuole uniformare il trattamento dei dati personali e renderlo più semplice, trasparente e sicuro per tutti. Tutte le organizzazioni che gestiscono dati personali di cittadini si dovranno adeguare.
Informiamo coloro che sono iscritti alla nostra newsletter che utilizziamo i vostri dati personali (nome e indirizzo e-mail) esclusivamente per l’invio di informazioni relative alle nostre attività. I vostri dati sono trattati con cura e non vengono in alcun modo messi a disposizione di terzi.
Speriamo che le informazioni che forniamo attraverso la nostra newsletter siano per voi utili e interessanti.
Se volete continuare ad essere informati/e sulle attività e i progetti di Legambiente e Festambiente Vicenza non dovete fare nulla. In tal modo, continueremo ad inviarvi la nostra newsletter mensile ed altre eventuali comunicazioni.
Se invece non desiderate più ricevere questa newsletter, è possibile annullare la sottoscrizione scrivendo a info@festambientevicenza.org o a legambientevicenza@gmail.com.

 
 
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DIFENDIAMO MADRE TERRA: 22 APRILE GIORNATA CONTRO I CRIMINI AMBIENTALI

Domenica 22 aprile a Trissino (Località Colombara, 91 – Trissino, Vicenza), di fronte alla sede della Miteni Spa (l’azienda chimica ritenuta la principale responsabile della contaminazione da PFAS in Veneto), si terrà una grande manifestazione che vedrà coinvolte associazioni, movimenti, comitati, gruppi di cittadini e alcune organizzazioni mediche, in una serie di iniziative volte a raccontare i tanti esempi di illeciti ambientali che insistono sul territorio ma anche le esperienze positive di riqualificazione ambientale.

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Assemblea annuale dei soci 2018 Legambiente Vicenza

Vi informiamo che mercoledì 28 febbraio 2018 alle ore 20.40 in prima convocazione ed alle ore 20.45 in seconda convocazione, si terrà l’assemblea soci relativa all’anno 2017 del circolo Legambiente Vicenza, presso la sede di Piazzale Giusti, n° 23.

Vi aspettiamo, la presenza di ciascuno è fondamentale.

Ordine del giorno:

  • Relazione del Presidente relativa all’anno 2017
  • Presentazione del Bilancio relativa all’anno 2017
  • Rielezione Cariche sociali
  • Discussione nuovi progetti relativi all’anno in corso
  • Varie ed eventuali.

Si avvisano i soci che sarebbe opportuno, nella rielezione delle cariche sociali (presidente, vice-presidente, consiglieri, tesoriere, revisore dei conti) una turnazione per dare un nuovo impulso al circolo.          

Chi fosse intenzionato a candidarsi alle cariche sociali per l’anno 2018 è pregato di comunicarlo prima dell’assemblea, scrivendo a legambientevicenza@gmail.com.

In caso di impossibilità a presenziare, è necessario delegare un altro socio al proprio posto.

Vi aspettiamo numerosi e con nuove idee da realizzare.

 

 

Il Presidente Adriano Verneau

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RUBRICA MERCATINI SOSTENIBILI NEL VICENTINO

 
Ortoteca è una piccola azienda agricola che nasce a Brendola nell’ormai lontano 2004. Gonzati Michela, una responsabile, racconta che i motivi che hanno portato alla scelta di aprire l’azienda sono stati un molteplice susseguirsi di eventi uniti al sogno di creare qualcosa che li rispecchiasse. Fin da subito l’indirizzo dell’azienda, nonostante all’epoca non fosse ancora molto popolare, è stato quello del biologico perché era l’unico approccio per loro ragionevole. Negli anni sono stati fatti molti sacrifici e, nonostante le difficoltà, l’azienda è gradualmente cresciuta. 

La volontà di produrre solo verdura e frutta di stagione di qualità ha ispirato il nome dell’azienda: “orto“, lasciato in italiano, “teca” dal latino, significa scrigno, cioè un posto dove si custodiscono solitamente le cose più preziose. Michela ammette che è un nome ambizioso, ma loro fanno sempre il possibile per esserne all’altezza.
Negli anni hanno cercato di aumentare la varietà dei prodotti di stagione che spaziano dalle varietà più comuni di cavolfiori, radicchi, cappucci, insalate, zucchine, pomodori, melanzane, a quelle più legate al territorio come il Broccolo Fiolaro, il Radicchio di Castelfranco, il Radicchio Lusia.

Piano piano hanno iniziato a conoscere altre piccole aziende del territorio che lavoravano esattamente come loro e si è aperta così la possibilità di scambiare prodotti e aumentare il ventaglio di scelta da poter proporre al pubblico. Arrivati a questo punto però avevano bisogno di un canale di vendita diverso: i mercati.

In primis, hanno iniziato cercando posto nei mercati locali e, finalmente, nel novembre 2016 sono partiti per una nuova avventura nel mercato del venerdì di sant’Agostino, unici coraggiosi partecipanti.
Sucessivamente a febbraio hanno trovato un posticino anche nel mercato della famosa piazza storica di Vicenza, piazza delle Erbe, dove lentamente, tenendo duro, si sono ricavati uno spazio per portare alle persone del centro di Vicenza i loro prodotti.
Più partecipavano a questi mercati rionali più si rendevano conto che quello di cui aveva realmente bisogno la loro azienda era di far parte di una realtà diversa, in cui lo scopo comune fosse promuovere i prodotti locali di valore e non una gara al ribasso, dove trovare l’offerta migliore a discapito della qualità.

Conoscevano già il “Genuino ai Ferrovieri” perché era capitata loro fra le mani una locandina e avevano partecipato a delle riunioni informative. Avevano anche provato a chiedere di partecipare ma, in quel momento, per il loro settore merceologico, il mercato aveva già più di un banco, quindi la cosa non è andata in porto. Hanno però continuato a visitarlo per comperare da loro, e hanno anche partecipato ad una cena per raccolta fondi, perchè il Genuino, anche se non potevano parteciparvi, li rappresentava e sono consapevoli di quanto abbiano bisogno di essere sostenute le piccole coraggiose realtà.
La sorpresa è arrivata verso aprile 2017 quando è stato chiesto loro, visto che uno dei banchi di verdura e frutta non poteva più partecipare, se fossero ancora interessati a portare i loro prodotti, ed è così che sono entrati a far par parte di questo progetto.

«Al “Genuino ai Ferrovieri” potete trovare persone che svolgono attività diverse ma che producono i propri prodotti con lo stesso spirito di rispetto e valorizzazione del territorio e, soprattutto, con la consapevolezza che la nostra terra va salvaguardata e non sfruttata così che si possa consegnare alle generazioni future un terreno fertile, vivo e pulito da coltivare e da cui ricavare prodotti da salutari.», racconta Michela . «C’e ancora molto da impare, passi che dobbiamo fare ed esperienze che dobbiamo vivere ma si fa tutto così: un passo alla volta e tenendo bene a mente i nostri ideali e che la nostra terra è ciò che ci permettere di vivere. Se vivremo bene o vivremo male dipenderà tutto da come decidiamo di trattarla.»

Contatti
Azienda agricola Ortoteca Bío
Via Q. Sella 10 ,3604 Brendola (vi)
Tel: 393 8578 559
Mail: ortoteca@gmail.com
FB: AZ. Agricola Bío Ortoteca
Sito: www.ortoteca.it

 

Alessandra Pepe
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Cosa diventerà l’area ex Barcaro-Zaccaria?

 

Il 27 luglio 2017 si è svolta presso il Centro Civico di Via Maurisio un’assemblea pubblica, avente ad oggetto il futuro dell’area “ex Barcaro Zaccaria”, l’ex area produttiva che sorge all’altezza del cavalcavia di via Aldo Moro, tra Ca’ Balbi, viale Camisano e via Brocchi. Legambiente Vicenza ne è stata informata a riunione fatta, da una residente della zona: ci ha chiamato preoccupata che l’area verde che si è creata dopo il 2009 potesse essere rasa al suolo per lasciar spazio al cemento. Noi abbiamo avuto modo di visitare l’area e vederla anche dal terrazzo della signora: abbiamo visto tutto sommato un certo ordine, non abbiamo sentito nessun tipo di odore (cosa che altri residenti sembrano aver lamentato più volte) e la signora ci riferisce che d’estate si sentivano gracidare le rane e spesso ha avuto modo di osservare diversi uccelli, tra cui l’airone, stazionare anche per diversi giorni. La speranza della signora, dell’associazione e del WWF di Vicenza, che abbiamo contattato, era sicuramente che si potesse valorizzare un equilibrio che la natura, nel corso degli anni, aveva già provveduto a creare, partendo sicuramente da una situazione di degrado e abbandono. Ma la L.R. n. 50 del 28/12/2012 non prevede questo: prevede che le aree che vengono identificate dal Comune come “aree degradate” possano, su iniziativa di privati, essere trasformate in aree commerciali in modo automatico, con semplice richiesta al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive). È così che lungo viale della Pace di recente sono stati decisi altri due interventi di “recupero”: uno dove sorgeva l’edificio di ex “Ceramiche Vicentine” e uno al posto dell’area ex Enel. Entrambi diventeranno supermercati, che si aggiungono a quelli già presenti lungo la stessa strada.
A quasi due mesi di distanza dalla riunione di luglio è uscito sul Giornale di Vicenza un articolo che parlerebbe, per l’area “ex Barcaro-Zaccaria” di acquisto all’asta fallimentare di tutta l’area da parte di Domus Brenta, che, come si legge nell’articolo, sarebbe «legata al gruppo Aldi, una delle maggiori catene distributive mondiali che da inizio anno sta pianificando lo sbarco in Italia, con l’apertura di numerosi supermercati discount». Il giornale parla di un «supermercato, una piazza, parcheggi, rotatoria ma anche palestra e ristorante». E ne parla come se il progetto fosse già pronto al via. L’assessore alla Progettazione Antonio Marco Dalla Pozza, in seguito a nostra richiesta di chiarimenti, specifica che si tratterebbe di una «proposta progettuale informalmente pervenuta ai nostri uffici». Sembra plausibile però che questa zona subirà lo stesso destino delle omologhe e vicine entro un periodo di tempo non troppo lungo, visto che i lavori sono già partiti con un primo taglio completo della vegetazione.
Una riflessione che viene da porre è se questo si possa veramente definire “recupero” di aree degradate, con lo scopo di “salvaguardare la sostenibilità territoriale ed ambientale ed il risparmio di suolo, incentivando il recupero e la riqualificazione urbanistica di aree e strutture dismesse e degradate”, come prevede la L.R. n. 50 del 28/12/2012, o se invece non si tratti di un sistema che genera altro degrado futuro. Si, perché viene spontaneo pensare che ci sia un livello di saturazione oltre il quale la capacità di acquisto di un certo numero di persone non possa andare. Costruire più supermercati non farà comprare di più, ma genererà concorrenza spietata che obbligherà prima o poi qualcuno a chiudere e allora ci saranno altri grandi edifici che saranno abbandonati o che dovranno essere riconvertiti. E allora non sarebbe meglio pensare già da adesso a modi alternativi di “recupero” di queste aree dimenticate per tanto tempo all’interno delle nostre città? Non sarebbe il caso di rivedere buona parte di questa legge che sta riempiendo di centri commerciali il nostro territorio, che avrebbe davvero bisogno di altro per essere valorizzato?
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