L’ESPERIENZA DI UN ANNO DI SERVIZIO CIVILE

Il 12 settembre si conclude l’anno di servizio civile svolto dalle volontarie Elena, Alessandra e Majorie per Festambiente Vicenza.
Le ragazze raccontano la loro esperienza.


Elena ha partecipato per il progetto “Sostenibilità ambientale: diamoci da fare” sulla prevenzione e il monitoraggio dell’inquinamento dell’aria, la prevenzione e il monitoraggio dell’inquinamento delle acque, la salvaguardia, la tutela e l’incremento del patrimonio forestale. Queste le sue impressioni:

«Questo anno di servizio civile a Festambiente Vicenza è stato per me un percorso formativo sia dal punto di vista personale che professionale.

Ho potuto conoscere l’associazione Legambiente e i circoli locali Legambiente Vicenza e Festambiente Vicenza, le attività e le campagne che insieme portano avanti da molti anni. Non solo, grazie alle collaborazioni con altre associazioni del territorio, ho potuto conoscere la fitta rete del volontariato che opera a Vicenza e le realtà che si impegnano nei settori ambientale e sociale.

Sono state molte e varie le attività che noi volontari abbiamo realizzato: abbiamo approfondito alcune tematiche quali l’inquinamento atmosferico a Vicenza, il riciclo e il riuso dei rifiuti grazie alla collaborazione con la Cooperativa Insieme. Abbiamo seguito alcuni progetti europei e nazionali come ad esempio il progetto Captor sul tema dell’inquinamento da ozono troposferico, realizzando degli incontri nelle scuole e dei banchetti informativi; abbiamo imparato a gestire la comunicazione esterna (come elaborare un piano di comunicazione, scrivere e mandare comunicati stampa, gestire una pagina facebook, scrivere articoli, inviare la newsletter mensile a soci e simpatizzanti e la rassegna stampa settimanale); abbiamo inoltre dato supporto a tutte le campagne ed iniziative dei due circoli, organizzando e partecipando a piccoli eventi (come ad esempio la Magnalonga o l’aperitivo Stuzzicambiente). E poi molto, molto altro ancora!

Al termine di questo anno di servizio civile posso dire di aver iniziato ad apprezzare di più la mia città perché ho conosciuto associazioni, cooperative, realtà che operano sul territorio e ho potuto rendermi conto del grande lavoro che svolgono per rendere Vicenza una città più viva, verde e accogliente. Ho imparato l’importanza e la grande potenzialità che il volontariato riveste; l’importanza del lavoro in rete, dell’impegno civico e della cittadinanza attiva.

Consiglio perciò a tutti i giovani di dedicare un anno della loro vita ad un’esperienza di volontariato, perché il servizio civile ti rende una persona migliore, interessata e impegnata».

Alessandra aveva scelto il progetto “Ambientiamoci”, sull’educazione e la promozione culturale, in particolare sull’educazione ai diritti del cittadino. Ci racconta come è iniziato tutto e cosa le ha lasciato questa esperienza:

«Questo per me è stato un anno di grandi cambiamenti, essendomi trasferita a Vicenza dalla provincia di Bari. Dopo i tempi fisiologici di adattamento, aver preso confidenza con il dialetto vicentino e il clima della pianura Padana, posso dire che lo rifarei senza ombra di dubbio!

Innanzitutto ho imparato a conoscere meglio Legambiente, associazione poliedrica, non solo impegnata sul fronte strettamente ambientale, ma anche in rete con numerosi altri gruppi e movimenti, sostenendo e prendendo posizioni su temi caldi come la promozione della pace, il disarmo e le migrazioni, rispecchiando perfettamente il triangolo della sostenibilità come compromesso tra ambiente, economia e società.

Mi sono sentita protagonista del mio progetto, perché ho avuto l’occasione di approfondire le problematiche che interessano la città di Vicenza, dai PFAS alla presenza delle basi militari e dell’HIT Show, interagendo con le associazioni e i comitati impegnati in prima linea. A tal proposito mi auguro che il circolo di Vicenza possa far rete, aumentando sempre di più le opportunità di confronto, con le realtà e i gruppi locali che si occupano di tematiche sociali.

Ho sicuramente migliorato le mie competenze comunicative, scoprendomi via via sempre più entusiasta e incuriosita durante il lavoro di ricerca e approfondimento per la stesura degli articoli per la newsletter del circolo, tanto da essere attualmente in ricerca di occasioni di formazione sulla scrittura, l’informazione critica e il giornalismo, cosa che un anno fa non avrei affatto considerato.

Di tutta l’esperienza manterrò un significativo e positivo ricordo delle giornate di formazione generale organizzate da Arci Servizio Civile Vicenza, delle occasioni di incontro in cui ho avuto modo di parlare dell’associazione, dei temi di cui si interessa e dell’esperienza di servizio civile (come l’incontro con gli utenti della Cooperativa Nuova Vita, con le famiglie vicentine beneficiarie di contributi economici comunali o di interventi di sostegno al reddito tramite lo Sportello Sostenibilità della Cooperativa Insieme – partner di Festambiente Vicenza – e con gli studenti dell’Istituto Piovene). Importante come esperienza è stato anche aver preso parte come libro vivente alla Vicenza Human Library, progetto di ASC Vicenza contro i pregiudizi.

Infine, un valore aggiunto è stato il trasferimento dell’associazione presso il centro culturale e ambientale Porto Burci: svolgere il servizio civile a contatto con altre realtà del territorio e altri volontari, mi ha fatto cimentare in varie attività, partecipando ad eventi ed iniziative per me nuovi, dandomi l’occasione di relazionarmi a persone molto diverse e facendo conoscere a mia volta i gruppi e gli impegni sociali che nel mio piccolo cerco di portare avanti».

Anche Majorie aveva scelto come progetto “Ambientiamoci”. Ecco quello che ci racconta dell’anno passato a Festambiente Vicenza:

«La mia esperienza durante il servizio civile è stata diversa. Ho incontrato persone educate e colleghe di lavoro di età diversa dalla mia.
Durante l’anno ho avuto sempre nuove mansioni con ruoli da svolgere in ufficio e al parco Retrone. Il servizio civile, a cui ho preso parte con il progetto Ambientiamoci, è stata l’ occasione per incontrare i soci e i membri dell’ associazione Legambiente, che sono stati molto accoglienti. C’è stato sempre coinvolgimento, nella discussione delle attività che vengono fatte durante l’anno con il presidente dell’associazione e nella programmazione.

Ho avuto una buona esperienza anche lavorando con Arci Servizio Civile, imparando qualcosa in più riguardo ai conflitti che ci sono nel mondo e ai vari problemi che affrontano gli stranieri e i rifugiati in Italia. Abbiamo fatto una presentazione che ha riguardato la nostra religione, i piatti e gli alimenti che noi stranieri consumiamo durante le feste.
Durante questo periodo ho incontrato alcuni ragazzi stranieri che mi hanno raccontato come vivono in Italia, mi hanno parlato della provincia e della città i cui vivono, e della lingua che viene parlata nel loro paese. In seguito li ho aiutati con la lingua italiana, affinché imparassero a scrivere e a salutare in italiano, ho cercato di capire i loro bisogni e come organizzano la loro vita, i programmi e le attività di cui si interessano e che cosa piace loro imparare e portare avanti nella vita, i paesi dove vorrebbero trasferirsi e ho dato loro informazioni al riguardo. Tra loro ho incontrato un ragazzo che lavorava alla Cooperativa Insieme, che ha raccontato la sua storia in Africa e in Italia.

Durante l’anno ho aiutato nell’organizzazione di molti eventi, tra cui l’inaugurazione della nuova sede dell’associazione: è stata un’esperienza molto interessante e impegnativa».

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Posted 6 settembre 2018 by Festambiente in category "Festambiente", "Sosteniamo & Partecipiamo